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Covid-19: Giovanni Rezza continuare comportamenti prudenti

Covid-19: Giovanni Rezza

Così Giovanni Rezza nel proprio nel proprio video commento sul report Covid-19 per il periodo 25 – 31 gennaio 2021.

Il direttore generale della prevenzione presso il Ministero della salute ha spiegato che  “L’incidenza dei casi di Covid19 nel nostro paese scende leggermente rispetto alla scorsa settimana, ma è ancora elevata, circa 273 casi per centomila abitanti, mentre l’Rt è lo stesso della scorsa settimana e si fissa a circa 0,84. Per quanto riguarda il tasso di occupazione delle terapie intensive siamo a circa il 26%, quindi di poco al di sotto della soglia critica. In alcune regioni si registra, però, la circolazione di varianti virali, per cui è necessario prendere dei provvedimenti particolarmente restrittivi, soprattutto nei comuni colpiti, per il resto bisogna continuare a tenere dei comportamenti prudenti”.

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Il Monitoraggio settimanale Covid-19 del periodo 25 – 31 gennaio 2021.

L’incidenza a livello nazionale si mantiene sopra il valore di 130 casi per 100.000 abitanti nei 7 giorni e, in almeno uno dei due flussi di sorveglianza COVID-19 esistenti coordinati dal Ministero della Salute e dall’ISS, 13 regioni evidenziano un trend di casi in aumento.

La trasmissibilità, sebbene in media simile alla scorsa rilevazione, presenta questa settimana un range che arriva a superare 1 nel suo valore superiore. In due regioni la trasmissibilità è in contro-tendenza rispetto al resto del paese con un Rt significativamente sopra la soglia di 1 e 5 regioni riportano il valore puntuale attorno all’1 con valori compresi tra 0.95 e 1,03.

Si osserva un lieve generale peggioramento della epidemia con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto (3 vs 1) e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 vs 10) in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali di interesse per la sanità pubblica in molteplici regioni italiane che possono portare ad un rapido incremento dell’incidenza.

In questa fase delicata dell’epidemia questi iniziali segnali di contro-tendenza potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente messe in atto adeguate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. L’attuale quadro a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali. In alcuni contesti, un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per COVID-19 in area critica.

Link Ministero della Salute.

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